Il Blu-ray Disc si diffonde sempre di più: dopo i lettori da tavolo per uso home theater e i drive interni da installare sui computer, anche il numero di dispositivi esterni per PC cresce con nuovi prodotti. L’ultimo in ordine di tempo arriva da PLDS, la joint venture tra Philips e Lite-On dedicata ai drive ottici dell’azienda taiwanese.
Il DX-4O1S, questa la sigla della nuova unità esterna, riproduce supporti Blu-ray e si collega al PC tramite una comune presa USB 2.0. Il dispositivo è ovviamente in grado di leggere tutti i più comuni formati ottici: oltre ai BD-R/RE/ROM a singolo e doppio strato (velocità massima 4X), il DX-4O1S legge DVD±R o DVD-ROM a singolo strato con velocità 12X, e i DVD±R doppio e singolo strato con velocità massima di 8X. Per i CD-R/RW/ROM, la velocità massima è di 32X.
Un drive esterno di questo tipo può rappresentare una soluzione comoda e trasportabile per godersi l’alta definizione su qualsiasi computer, ovviamente dotato di requisiti compatibili con la riproduzione di contenuti HD (consultabili sul sito del produttore a partire dal link in fondo a questa notizia).
Il lettore completa la gamma Lite-on per l’alta definizione, già composta dal player interno DH-4O1S e dal masterizzatore Blu Ray LH-2B1S. Il prezzo al pubblico del DX-4O1S è di 199 euro iva inclusa.
Il nuovissimo DLA-HD1 “True Black” è il videoproiettore D-ILA Home Theatre Projection completo ad alta definizione, che garantisce la riproduzione di un vero colore nero e che fa brillare gli altri colori. Un così elevato rapporto di contrasto nativo di 15.000:1 è ottenuto grazie alla combinazione del nuovo dispositivo D-ILA da 0.7 pollici full HD (1920 x 1080 pixel) e il nuovo motore ottico DLA-HD1.

Sandisk, una delle aziende leader nella produzione di soluzioni per l’archiviazione su memoria statica, ha annunciato la commercializzazione di due nuovi modelli della famiglia Extreme III, destinate principalmente al mondo della fotografia digitale.
La grossa novità , come indicato da Dailytech, è da ricercarsi nelle capienze messe a disposizione, ovvero di 12 e 16 GB, sempre con un transfer rate prossimo ai 20 MB al secondo sia il lettura che in scrittura.
I prezzi per le due nuove unità , indicati da Sandisk, saranno di 799,99 dollari USA per il modello da 12GB, mentre si deve superare quota “1000″ per il modello da 16GB, per la precisione 1049,99 dollari USA. La garanzia è vitlizia, ovviamente esclusa per danni in seguito ad usura. Tali prezzi sono tuttavia in linea con quelli tipici dei tagli di memoria alti di recente introduzione, che porteranno verosimilmente ad un taglio di prezzi dei modelli di minore capienza.
Fonte: Hardware Upgrade

In concomitanza con l’IFA di Berlino, evento che si sta svolgendo in questi giorni, la taiwanese Lite-On IT sta mostrando le proprie più recenti meccaniche per supporto ad alta definizione, in previsione di un’ingresso sul mercato di varie periferiche di questo tipo.
Il lettore da tavolo per supporti Blu-ray Disc è modello BDP-X1, mentre la sigla HDP-Z1 contraddistingue la meccanica per supporti HD-DVD.
Lite-On IT ha ottenuto entrambe le tecnologie attraverso joint venture e accordi di licenza con importanti produttori come Philips, BenQ e Toshiba. Nonostante vengano mostrati ora all’IFA di Berlino, secondo l’attuale pianificazione il lancio dei due nuovi lettori è previsto nella prima metà del 2007.
Nel frattempo, Lite-On IT si prepara a presentare masterizzatori Blu-Ray sia di tipo internoche esterno; il lancio dei modelli LH-2B1S (interno) e LX-2B1U (esterno) è previsto nel corso del quarto trimestre del 2006.
Si dice che la concorrenza faccia bene al mercato. E, almeno in una situazione ideale, è sicuramente così: più scelta per il consumatore, più motivazioni per le aziende, proposte sempre migliori e via discorrendo.
In realtà , spesso, la situazione è ben diversa. Ne è un lampante esempio l’aspro confronto che sta avendo luogo in questo periodo tra gli standard di formato Blu-Ray e HD-DVD. Il consumatore è confuso, le aziende (a parte sparute eccezioni) tengono il piede in due scarpe e sul mercato langue la disponibilità di nuovi dispositivi, supporti e contenuti.
Inoltre la distribuzione di contenuti in formati diversi implica un investimento di tempo e denaro non indifferente, senza contare un problema che spesso non viene preso in considerazione: le possibilità di stoccaggio dei prodotti e dei film da parte dei rivenditori.
Una soluzione possibile, che riesce a mettere d’accordo tutti, è stata già paventata nel corso dell’anno, con la dimostrazione di alcuni chipset che permettono la realizzazione di lettori ibridi, ovvero che possano leggere più di un formato. Purtroppo, però, le effettive soluzioni in grado di assolvere questi compiti sono rimaste per ora solo allo stadio teorico.
Gli unici prodotti approdati sul mercato sono lettori DVD/HD-DVD, anche per una più semplice procedura di progettazione e realizzazione, per via di una maggiore affinità tra i due formati: DVD e HD-DVD, nonostante facciano uso di un laser diverso, condividono la stessa profondità di incisione delle tracce, ovvero a 0,6 millimetri dalla superficie. Blu-Ray, che utilizza lo stesso laser di HD-DVD, è invece caratterizzato da incisioni ad appena 0,1 millimetri di profondità dalla superficie.
Un approccio differente, ma altrettanto efficace, è quello dell’ibridazione dei supporti, anziché dei lettori. Tale situazione mette infatti il consumatore nelle condizioni di poter acquistare indifferentemente un lettore Blu-Ray o un lettore HD-DVD, non dovendo preoccuparsi di quali contenuti saranno resi disponibili per l’uno o per l’altro, poiché ogni contenuto sarebbe commercializzato su un supporto che permette la fruizione del contenuto su entrambi i lettori.
Qualcuno sta già muovendo passi in questa direzione: Warner ha infatti depositato un brevetto presso l’USPTO che descrive un disco formato da due livelli distinti, uno adatto alle caratteristiche del formato HD-DVD e uno per il formato Blu-Ray. Non solo: l’ipotetico disco sarebbe di tipo a doppia faccia, caratteristica che permetterebbe di masterizzare HD-DVD e Blu Ray su un lato e CD e DVD sull’altro lato. Warner avrebbe infatti individuato la soluzione al problema nell’impiego di una copertura semiriflettente che permette di registrare i dati alle due diverse profondità di incisione di HD-DVD e Blu-Ray.
Un disco di questo tipo risulterebbe anche non particolarmente costoso da produrre, semplificando inoltre la distribuzione dei film sia dal punto di vista degli studios, sia dal punto di vista del negoziante al dettaglio. Come molti avranno intuito, il limite di un supporto di questo tipo è rappresentato dalla possibilità di registrare un solo livello per ogni tipo di formato, limitandone così la capacità .
Dal punto di vista prettamente commerciale sarebbe però difficile stabilire una adeguata politica di prezzi che permetta di commercializzare contenuti DVD e contenuti in alta definizione in un singolo pacchetto. L’applicazione pratica più immediata, quindi, sembra quella di mettere in commercio due edizioni diverse per uno stesso titolo: una in normale formato DVD e una in alta definizione, che includa però il formato Blu-Ray su un lato e il formato HD-DVD sull’altro.
Fonte: Arstechnica